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Bar 2013: una visione strategica e una operativa

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo un articolo a firma Mauro Lamparelli, direttore di Tradelab, nel quale si offre una visione di insieme del canale Bar in Italia. Informazioni ,dati e analisi  che sono stati esposti nel convegno tenutosi lo scorso 28 novembre a Milano.

 

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La situazione complessa e articolata della filiera away from home con un numero elevatissimo di operatori presenti e il rapido modificarsi del loro ruolo impongono, a nostro avviso, una costante visione strategica di mercato, intermediari, punti di consumo e consumatori e contemporaneamente un conoscenza sempre più approfondita delle realtà micro territoriali in termini di potenzialità, caratteristiche e segmentazione.

Il nostro convegno del 28/11 dedicato al Bar si è sviluppato proprio sull’importanza dell’equilibrio di questi 2 temi sottolineando come TradeLab può supportare produttori e distributori nel migliorare la propria offerta.

 

Visione strategica del canale

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Il bar con 141.000 pdc sul territorio (35 ogni 1.000 abitanti), 23 md di consumi e 3,4 euro di scontrino medio è sempre il canale di riferimento sia per i consumatori che per produttori di marca e distributori. Qualcosa sta cambiando però ed è importante tenerne conto:

  • numero di clienti e consumazioni sono in calo in tutte le occasioni di consumo. La riduzione del potere di acquisto dei consumatori è una ragione importante ma la concorrenza esercitata da altri canali (vending, punti vendita di prossimità, food portato da casa, take away…) comincia a farsi sentire in maniera decisa;
  • la totale mancanza di attività promozionali dirette a un consumatore che invece trova queste opportunità in quasi tutti i luoghi in cui si reca non aiutano sicuramente a stimolare i consumi. Non è casuale infatti che un consumatore sempre più mobile e informato manifesti una insoddisfazione forte nei riguardi di questo gap di offerta nei bar. Da questo punto di vista la sfida per produttori e distributori è sensibilizzare i gestori dei bar sull’importanza delle attività finalizzate ad attirare e fidelizzare i clienti nel tempo;
  • cambia l’assortimento nei bar che sono sempre meno caffetterie e sempre più orientati al food, soprattutto nei segmenti Lunch e Multispecialized presenti nelle città grandi e medio grandi. Gli attori a monte della filiera dovranno sempre più tenere conto di questa situazione. Così come dovranno tenere conto che, all’attività tradizionale di somministrazione, si sta affiancando in maniera sempre più prepotente quella legata ai giochi e, marginalmente, ai servizi che cominciano ad avere un peso significativo sul fatturato dei bar e, secondo i gestori, ne avranno sempre di più in futuro.
  • Cambia la modalità di gestione dei fornitori: oltre il 20% dei bar ha ridotto il numero di grossisti (3.5 la media attuale) con cui opera. Dietro questo fenomeno troviamo sicuramente il bisogno di maggiore convenienza ma il motivo che crescerà sempre di più è legato alla ricerca di una sorta di “single source”in grado di soddisfare il maggior numero possibile di bisogni legato prodotti e servizi. Ricordiamoci la crescita nel food nell’offerta di questa tipologia di punti di consumo. Questo è un altro tema su cui i grossisti dovranno fare una riflessione importante: non è il caso di cominciare a fare una selezione di clienti e potenziali puntando sull’aumento della quota di mercato sul cliente piuttosto che cercare di acquisirne sempre di nuovi senza dare valore alla  relazione? 

Supporto operativo alle attività sul micro territorio e lancio del progetto Aurora

Si diceva prima di visione strategica e operativa . TradeLab ha negli ultimi 3 anni investito molto per cercare di “scaricare a valle” tutto il know accumulato sugli attori della filiera away from home. Grazie a questa attività produttori e distributori sono, ad esempio, in grado di conoscere, a livello di ogni singola provincia italiana, quanto vale il mercato obiettivo, quanti sono i punti di consumo e come sono segmentati , quanti gli intermediari, quale è la quota di mercato degli specifici canali. Tutte informazioni utili a supportare le imprese nella condivisione e ottimizzazione delle attività sul territorio.

Mancava un tassello però: la potenzialità per singolo punto di consumo. Il progetto AURORA 2013 vuole colmare questo gap nel canale Bar.

L’iniziativa, che partirà a marzo e terminerà a luglio2013, si pone l’obiettivo di fornire un indicatore di potenzialità per ognuno dei bar presenti nei 13 comuni italiani che sviluppano il maggior fatturato away from home.

Per raggiungere questo obiettivo la società Immediando, partner di TradeLab in questa in questa iniziativa, visiterà e raccoglierà informazioni su caratteristiche, fatturato, assortimento, numero di clienti, ruolo delle singole categorie di prodotto e servizio, materiali di comunicazione su circa 25.000 punti di consumo.

Il risultato sarà la creazione di una data base a grande valore aggiunto dove, per ogni singolo bar, saranno indicate segmentazione, potenzialità assoluta e potenzialità relativa per  ognuna delle categorie di prodotto considerate.

Confido che AURORA possa diventare il primo strumento che permetta a produttori  distributori di sviluppare attività sul territorio di riferimento utilizzando una visione comune del potenziale dei pdc.

 

Mauro Lamparelli

 

scarica il pdf completo della presentazione


30/11/2012

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