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Continua il percorso "Verso L’Horeca Semplice"

Compiono un buon passo in avanti i lavori del Tavolo Tecnico Congiunto Produzione/Distribuzione, il cui obiettivo, in questa prima fase, è quello di definire un format unico di Contratti Nazionali per Centrali.

 

foto1.jpgAll’Incontro del 4 giugno, presso la sede Italgrob a Roma, erano presenti per la federazione il direttore generale Dino Di Marino, Luisa Primiceri Executive assistant e Raffaella Lizza Executive Support. La commissione dei tecnici era composta dallo staff tecnico di italgrob composto da Giovanni Marco Esposito (Resp. Commerciale & Marketing Consorzio Di.Al); Pietro Flaccadori (Resp. Commerciale & Marketing Consorzio Beverage Network); Riccardo Marinoni (Resp. Amministrativo Consorzio Beverage Network); Giacomo Grossi (Resp. Consorzio Rasna).

 

Molto nutrita e qualificata la presenza delle aziende che ha registrato i seguenti partecipanti:

Sanpellegrino: Roberto Caroni (Resp. Insegne per l`Ingrosso), Andrea Carrozza (Resp. Uff. Fiscale);

San Benedetto: Mauro Novello (National Account), Alessandro Gobin (Resp. Amministrazione e Vendite);

Ferrarelle: Cristina Miele (Resp. Amministrativo);

Birra Peroni: Chiara Gentile (Legal Affairs Manager - Legal Department);

Conserve Italia: Maurizio Diegoli (Resp. Crediti e Customer Service);

Zuegg: Antonella Giraldin (Resp. Contratti), Gianluca Giacomantonio (Area Manager);

Pepsico: Silvia Boldrini (Resp. Vendite);

Vinicola Serena: Danilo Cisotto (Direttore Commerciale);

Arione: Piero Lovisolo (Dirigente);

Molinari: Stefano Fringuello (Resp. Ufficio Contratti);

Red Bull: Laura Albuzzi (Resp. Crediti).

 

foto2.jpgI lavori in sintesi

Di Marino ha esordito evidenziando come i rapporti di filiera, dal punto di vista burocratico, non siano affatto semplici: «accordi quadro, accordi periferici, poste di ogni genere spesso chiamate e trattate in modo differente, rappresentano un insieme poco coerente di fattori che provoca inevitabilmente criticità finanziarie e fiscali. Insomma, si è appurato che anche nell’HoReCa pesa un insieme di fattori, disposizioni, interpretazioni, modi di fare che contribuiscono a rendere più complessi ed onerosi quelli che sono i rapporti fra gli operatori della filiera». I punti di domanda sui quali è stato alimentato il dibattito sono stati i seguenti: È possibile individuare una  terminologia comune da adottare nei Contratti Quadro? Vi sono punti di riferimento normativi che ci aiutano a redigere Contratti corretti sia sotto il profilo commerciale, civilistico e fiscale? Come rendere più automatici i fatti burocratico/amministrativi che conseguono al verificarsi di una clausola contrattuale?  

 

foto3.jpgRiccardo Marinoni, Responsabile Amministrativo del Consorzio Beverage Network, è entrato nel vivo degli aspetti tecnici e nelle problematiche legislative relative ai contratti e, nel fare chiarezza sulle diverse questioni, ha proposto, infine, tre distinti format contrattuali le cui caratteristiche sono, appunto, quelle della semplicità e della chiarezza. Nella discussione che si è aperta, i presenti hanno manifestato le proprie considerazioni esponendo le varie problematiche che quotidianamente riscontrano. È stato ribadito, a più riprese, come il voler formalizzare un contratto che sia unico e caratterizzato da clausole eque è di fondamentale importanza, perché aiuterebbe senz`altro ad evitare confusioni ed inutili perdite di tempo. Tuttavia si è tenuto a precisare come la redazione di un unico contratto comporti dei tempi di lavorazione non brevi.

Una delle problematiche emerse da parte dei Rappresentanti delle Industrie presenti è relativa ai compensi che le Aziende di Produzione riconoscono alle Sedi consortili. Poste che sovente l`Agenzia delle Entrate contesta per l`entità. Secondo i referenti dell’industria, al fine di non incorrere in eventuali sanzioni, l`entità del compenso dovrebbe essere ben documentata da attestazioni relative a prestazioni di servizi resi, perché il vero problema è rappresentato dal dover fornire e reperire poi dei giustificativi congrui in sede di accertamento fiscale. Problema che si acuisce maggiormente considerando che risulta difficoltoso comprendere quale sia per l`Agenzia delle Entrate un "importo congruo" e quindi equo. Un problema, questo, che è riconducibile alla differente terminologia che vige nel panorama contrattualistico. Da qui la necessità urgente di individuare una terminologia comune da adottare, in modo da rendere sempre più chiari, lineari e quindi comprensibili i rapporti fra produttori e distributori. D’altro canto i rappresentanti dei Consorzi hanno evidenziato come le Industrie spesso restituiscono, con tempistiche differenti, i contratti debitamente controfirmati, al peri abbreviare i tempi di ricezione la proposta condivisa è stata quella di adottare comunicazioni tramite PEC. Relativamente al format contratto è stato chiesto ai Rappresentati delle varie Industrie presenti di inviare singolarmente alla Federazione Italgrob i Contratti da loro utilizzati, che verranno poi raccolti e assemblati al fine di tracciare delle linee guida che saranno passate al vaglio per la stesura finale del Contratto tipo con lo scopo di cercare, laddove fattibile, di uniformare il più possibile le diverse esigenze manifestate.

 

Prossimo incontro

Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 di Giugno dove, oltre ai rappresentanti di distribuzione e industria, saranno presenti un commercialista e un avvocato esperti in materia e gestione di contenziosi, per mettere concretamente a punto un format unico e condiviso di "Contratto tipo". Tutti d’accordo, poi, che il Format individuato e condiviso, verrà indirizzato all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, il cui propedeutico parere di conformità permetterà, a chi adopererà i format individuati, di risolvere sul nascere i problemi con il fisco. Semplificare, prevenire problematiche, sveltire i rapporti, insomma creare valore: sono e restano questi gli obiettivi di questo percorso comune con la chiara comune convinzione che semplificare si può e si deve, con la comune consapevolezza che un continuo confronto fra gli Operatori della Filiera rappresenta l’indispensabile modus operandi per fare “sistema” e affrontare “insieme” le difficili sfide che il futuro riserva.


07/06/2013

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