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I luppoli autoctoni lombardi: il convegno

luppolo.pngLunedì 14 novembre a Milano, il team del dott. Ganino del Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Parma presenterà lo stato di avanzamento del progetto che riguarda una selezione di luppoli autoctoni lombardi

Palazzo Pirelli, Sala Riunioni 1, ore 14

 

 

Dopo i cereali coltivati da Hibu nei terreni in Basilicata (15 ettari) e Lombardia (23 ettari), il birrificio di Burago di Molgora (Mb) mira all’utilizzo di luppoli autoctoni autoprodotti. E per raggiungere tale obiettivo circa un anno fa ha commissionato un progetto di filiera al Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Parma. Scopo strategico di Hibu è quello di coltivare direttamente gli ingredienti della birra che produce, costituendo una filiera integrata che possa fornire a clienti e consumatori garanzia di qualità e unicità di gusto. In questo contesto si inserisce il progetto di ricerca e coltivazione di luppolo autoctono lombardo che avrà a disposizione un luppoleto ricavato da una parte dei circa 23 ettari di terreno adiacenti lo stabilimento brianzolo.

Lunedì 14 novembre a partire dalle ore 14, presso il Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi 22, 26simo piano, sala riunioni 1) di Milano, ospiti dell’assessore all’agricoltura Gianni Fava che apporterà il suo importante contributo, l’Università di Parma presenterà il progetto e il suo stato di avanzamento. Il convegno patrocinato dalla Regione Lombardia e promosso dal birrificio agricolo Hibu, ha un titolo senza equivoci: “Selezione di luppolo autoctono in Lombardia”. Aprirà i lavori il padrone di casa, l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, seguiranno gli interventi del dott. Tommaso Ganino dell’Università di Parma e della dottoranda Margherita Rodolfi. Quindi la parola passerà al mastro birraio Raimondo Cetani e a Tommaso Norsa. “La novità assoluta del progetto è quella di recuperare luppoli geneticamente nati in Lombardia – spiega Raimondo Cetani, anima Hibu insieme ai soci Tommaso Norsa e Lorenzo Rocca – Il luppolo è una pianta che cresce spontaneamente in quasi tutta la penisola italiana. Nonostante ciò sino ad oggi nel nostro paese si sono misurati nella sua coltivazione solo piccoli produttori, per altro in specie note e tipicamente estere. Ma la pianta presenta un’ampia varietà genetica – prosegue Cetani - sconosciuta per quanto riguarda gli ecotipi italiani che potrebbero invece presentare caratteristiche uniche e di pregio, requisiti particolarmente interessanti nell’ottica di una tipicizzazione delle birre”.

Il convegno sarà anche l’occasione per assaggiare la “Surprise Hop”, birra ottenuta con luppolo fresco coltivato in provincia di Modena.

Per ulteriori informazioni: tel 039 9711365, patrizia@birrificiohibu.it

 


10/11/2016

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