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Gli studenti del Master a IHM 2020

La nona edizione dell’International Horeca Meeting ha messo nuovamente al centro la formazione, quale fattore chiave per lo sviluppo e la crescita del settore. Il master in Horeca Trade Management - promosso dall’associazione AFDB in collaborazione con la Luiss Business School - giunto alla quinta edizione è uno dei prodotti formativi più qualificanti. Tutti i corsisti del master erano presenti ad IHM e partecipi alle diverse attività convegnistiche che si sono tenute.

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Ecco le impressioni di tre di loro:


Ricciardello620.jpgROBERTA RICCIARDELLO

Sulla base del percorso formativo che stai svolgendo in aula durante il Master, cosa ha rappresentato per te la partecipazione all’International Horeca Meeting?

«La partecipazione all’International Horeca Meeting è stata una grande opportunità offerta a noi studenti del Master in Trade Management per il consumo fuori casa, in quanto abbiamo potuto vedere e conoscere tutti gli operatori della filiera Horeca: dalla produzione alla distribuzione, fino ad arrivare ai punti di vendita. È stato importante entrare in contatto con molti Manager delle aziende partner, i quali ci hanno dato preziosi consigli per poter lavorare in questo settore tanto bello, quanto complesso; al contempo, fondamentale è stato poter partecipare a dibattiti su tematiche attuali come la sostenibilità e la sugar tax. Questi due giorni sono stati per noi un’interessante occasione di crescita personale e professionale ed hanno rafforzato la consapevolezza che la scelta di questo master, nel settore Horeca, è stata davvero valida, nella speranza che un giorno anche noi riusciremo a dare un contributo tangibile per fare sempre meglio».

Quali tematiche affrontate nei momenti convegnistici ti hanno particolarmente colpito?

«Sono stati due giorni intensi e ricchi di spunti di riflessione. Personalmente, è risultato interessante l’intervento sulla formazione da parte di alcuni Manager di aziende del settore ho.re.ca.. Curiosità, Passione, Futuro, Innovazione, Amore, Cambiamento, sono queste le parole chiave suggeriteci, per poter lavorare in questo ambito, con un focus sulle strategie green sostenibili. Parole che terrò sempre presenti e che saranno il filo conduttore della mia futura realizzazione professionale».

 

Corradi620.jpgELENA LITTORIA CORRADI

Sulla base del percorso formativo che stai svolgendo in aula durante il Master, cosa ha rappresentato per te la partecipazione all’International Horeca Meeting?

«La partecipazione all’International Horeca Meeting è stata sicuramente un’occasione preziosa, che ha consentito di immergermi per due giorni nel mondo per il quale mi sto preparando: poter partecipare ai convegni dove si sono affrontati temi di prim’ordine, parlare con Manager ed operatori del settore, osservare i vari padiglioni degustando i diversi prodotti sono state esperienze non solo estremamente stimolanti, ma che hanno dato un riscontro positivo circa la concretezza di quanto sto studiando».

Quali tematiche affrontate nei momenti convegnistici ti hanno particolarmente colpito?

«Ho trovato particolarmente interessante il focus sulla tematica della “Green Economy”: è stato posto l’accento sulla necessità di affrontare in prima linea, con fermezza ed intelligenza, temi prioritari come l’orientamento alla sostenibilità e le tassazioni, che coinvolgono non solo aspetti puramente economici ma anche etici e sociali. Gli interventi effettuati nel corso del convegno hanno saputo mettere perfettamente in luce le sfide e le difficoltà che il nostro tempo pieno di cambiamenti pone alla composita realtà dell’Horeca, congiuntamente alle grandi opportunità potenziali che sono l’altra faccia della medaglia; nel fare tutto questo, gli oratori non hanno mai peccato nel trasmettere la determinazione e la passione che anima il loro lavoro, elemento che ho trovato di grande ispirazione».

Hai avuto la possibilità di confrontarti con le industrie partecipanti all’International Horeca Meeting? Se sì, raccontaci la tua esperienza.

«Sì, ho avuto la possibilità di confrontarmi con i veri e propri protagonisti del Meeting ed è stata un’esperienza decisamente arricchente. Mi ha lasciata piacevolmente sorpresa la disponibilità che i vari rappresentanti delle aziende hanno avuto nel mettere a disposizione il proprio tempo per soddisfare le svariate curiosità di giovani studenti. In particolare, ho trovato interessante apprendere quale sia la giornata tipo di un Manager dai Manager stessi: avere l’occasione di un confronto diretto di tal genere è stato molto importante, perché mi ha offerto la possibilità di comprendere tutte le responsabilità e le complessità che lavorare in questo mondo comporta, e sicuramente grazie a questo saprò condurre i primi passi nel mondo lavorativo in maniera più consapevole».

 

De Martino620.jpgMARCO DE MARTINO

Sulla base del percorso formativo che stai svolgendo in aula durante il Master, cosa ha rappresentato per te la partecipazione all’International Horeca Meeting?

«La partecipazione all’IHM è stata fonte di ispirazione per noi studenti del Master in trade management in quanto rappresenta l’evento capace di offrire numerosi spunti di interesse: dai convegni tematici ai business meeting, dalle attività formative alle degustazioni dei prodotti. Dunque un appuntamento unico nel beverage e Ho.Re.Ca., con uno sguardo completo sulle tecnologie e sulle novità delle aziende di settore. La possibilità di partecipare all’IHM offre una vera e propria full immersion nell’universo Ho.Re.Ca., dando la possibilità a noi studenti  di entrare a stretto contatto con tutti i protagonisti della filiera e dunque di toccare con mano le importanti conoscenze acquisite durante la formazione in aula».

Quali tematiche affrontate nei momenti convegnistici ti hanno particolarmente colpito?

«Diverse sono state le importanti tematiche affrontate durante i momenti convegnistici dell’Ihm: dall’innovazione alla sostenibilità fino ad approdare ad uno dei temi più caldi per le imprese, quello della sugar tax. La tassa sulle bibite è oggetto di dibattito in molti Paesi, con i grandi produttori di bevande gassate che da un lato che spesso si oppongono alla sua proposta di introduzione, e altri enti dall`altro come le associazioni dei medici che invece ne propongono l`adozione, considerandola un esempio volto a disincentivare l`adozione di regimi alimentari dannosi per la salute e a bilanciare l`impatto crescente di patologie quali l’obesità o il diabete sul totale delle spese sanitarie sostenute dallo Stato. Discussioni con leader ed esperti del settore che hanno portato all`instaurarsi di un momento di confronto, dialogo e di crescita professionale».

Hai avuto la possibilità di confrontarti con le industrie partecipanti all’International Horeca Meeting? Se sì, raccontaci la tua esperienza.

«La possibilità di conoscere e confrontarmi con i protagonisti della filiera è stato L’aspetto che più mi ha colpito. Ho avuto la possibilità di conoscere le modalità tecnico-operative che portano al successo delle aziende partecipanti. In particolare a catturare la mia attenzione è stata la visita allo stand di Ferrarelle che con dei giochi intuitivi ha dato la possibilità ad ogni persona presente in fiera di conoscere tematiche a cui le aziende ad oggi sono particolarmente legate, la sostenibilità ed il riciclo in primis».


13/03/2020

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